Data:
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Ubicazione:
Numero:
23/12/2019
Cultura
Piazza Liberta, 12
5700
 
Giovanni Fracasso
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Mostra di Elena Urbani in Biblioteca
Elena Urbani: mostra personale di pittura in Biblioteca dall’8 Gennaio al 1 febbraio 2020

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Elena Urbani
Mostra personale di pittura

Biblioteca Civica
8 gennaio – 1 febbraio 2020

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Elena Urbani

Nel 2009 si diploma al liceo artistico “Umberto Boccioni” di Valdagno (VI).
Ideatrice, assieme ad altri amici, del corso “Pittura e disegno” che da anni si tiene a Valdagno (VI), in collaborazione con l’Associazione Progetto Musica, e che frequenta per diverse stagioni.
Partecipa a numerose mostre collettive in vallata.
Nel 2017 vince il premio della critica al concorso “Pittura e poesia”, organizzato da “The Boga Foundation” a Milano con l’opera “La prima neve”.
Le opere iniziali sperimentano diversi materiali: acrilici su carta vetrata, stucco, ghiaia, sabbia, impasti di colla e farina, sale, terra. Sono opere dove la materia emerge dal supporto, il colore si fa sostanza, il desiderio di plasmare è potente.
Il più delle volte Elena indaga su paesaggi, alberi, boschi, in particolare sono i faggi e le betulle ad attirare la sua attenzione.
In questi lavori si coglie una ricerca della forma essenziale, una riduzione al “semplice”, una capacità di sintesi, di far emergere un’idea, un’intuizione.
Altre volte è la figura umana ad essere oggetto di ricerca, una figura anch’essa primaria, fatta di linee e colori forti, la cui postura si connette ad un sentire, uno stato d’animo, è una figura di emozione.
Negli ultimi tempi Elena si dedica all’acquerello, sperimentando l’appassionante, quasi casuale, evolvere dell’immagine che si forma nell’incontro tra acqua e colore.
La sua ricerca guarda il lavoro di Claudio Bertona.
La tavolozza dei colori usati è minimale ma potente nel creare fascino ed incanto.
È sempre la natura ad essere protagonista dell’opera, i paesaggi, il mare, le nuvole, i prati, una natura mutevole, che cambia. Una natura che coglie le atmosfere conosciute e quelle sognate.
Ciascun lavoro crea una specifica, particolare e personale suggestione che ognuno, solo con occhi ed anima può cogliere.

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Esiste una “terra delle non parole”, mi avvicino ad essa perché nel linguaggio verbale non esistono parole che possono descrivere o raccontare il “sentire”. Sono sensazioni, emozioni, intuizioni, niente di narrabile. I luoghi, le visioni, l’energia delle situazioni quotidiane aiutano la continua ricerca, una ricerca non rivolta verso l’esterno ma verso il dentro…verso l’anima.
Le dimensioni che amo sono quelle della quiete, del raccoglimento, del silenzio e la natura mi è amica in questo cammino perpetuo. Cammino fisicamente e spiritualmente verso l’interno della mia anima, amo profondamente ciò che la semplicità e la maestosità della natura operano dentro di me.
A chi guarda le mie opere lascio la possibilità di scoprire ciò che suscitano i segni, i colori, la tensione e dolcezza…l’intuito è amico della verità”.

 
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